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biciclette


By francescaPostato il17 settembre 2010

Primo ricordo:
Ho cinque anni. Mia sorella e la sua amica mi insegnano ad andare in bici davanti a casa. Lei mi spinge e io pedalo veloce veloce verso l'altra bambina. Mi tiene forte e mi incita “Dai Francesca!”. Ad un certo punto parto, parto, siiii e non cado. Che conquista!

Secondo ricordo:
Ho sei anni. Usciamo io, mia mamma e mia sorella, in bici per andare a Fusina. La mia e' una bici blu, o rossa, (chissa'?). La strada e' lunga ma e' ancora piu' lunga perche' i miei freni non funzionano, cosi', ad ogni incrocio (per fortuna pochi), mia mamma urla “freeeenaaaaaaaaa!” e io metto giu' i piedini e freeeeenoooooooo. Pero' mi viene un dubbio, erano i freni che non funzionavano o ero io che non sapevo frenare?

Terzo ricordo:
Ho otto anni. La mia mamma mi lascia andare a scuola in bici da sola. Che orgoglio! Come mi sento grande. Prendo la mia bici e vado. Seguo il canale poi giro a destra per la stradina che va alla scuola di danza. Mi fermo allo stop, attraverso la strada, passo vicino all'asilo e ai campi sportivi, giro a destra ed ecco la scuola. “Ce l'ho fatta! Come sono brava”.

Quarto ricordo:
Ho 12 anni. Mi sto preparando per uscire di sera. Mi metto il lucidalabbra e sono emozionata. Andiamo a cercare la “compagnia”. Vado a prendere la Angela. Ecco, andiamo cosi', a due, io mi attacco al suo braccio e lascio che lei mi porti. Arriviamo ai giardinetti. Mettiamo giu' le bici, si fanno compagnia con i CIAO e i BRAVO (i SI arrivano dopo e gli SCOOTER ancora piu' tardi). Le sere d'estate.

Quinto ricordo:
Ho 28 anni. Piove e c'e' vento. Ho appuntamento dall'ostetrica ed e' dall'altra parte della citta', Leiden. Prendo la bici, chissa' che qualcosa si smuova. La pancia e' grande, o almeno cosi' mi sembra. Pedalo e mi bagno la faccia con la pioggia, e' dalle tre di notte che ho le contrazioni ma non sono quelle giuste. “Dai Cecilia che ti aspetto!”
E nata il mattino dopo, alle nove, dopo una notte di vento. A Cecilia piace il vento e le piace andare in bici.

Quinto ricordo:
Ho 32 anni. Cecilia e' andata in montagna con i nonni, lasciamo Niccolino all'altra nonna e ce ne andiamo ad uno spettacolo pomeridiano di Paolini organizzato dal CAT (Comitati Ambiente e Territorio).
E' una bellissima giornata di sole e fa caldo, trovo tante persone che conosco e sono contenta. Contenta di essere con Andrea, io e lui.
Paolini comincia: primo veneto, secondo veneto, terzo veneto. Abbiamo trenta milioni di biciclette in cantina in Italia, si puo' cambiare il mondo con le biciclette!
Andiamo via prima della fine, ci dispiace, ma Niccolino ci aspetta e vorra' ciucciare.
Ce ne andiamo con la voglia di andare in bici.

ritratto di Annalisa

Grazie carissima per aver condiviso questi preziosi ricordi. E grazie del tuo primo articolo di Redattrice!